Controlli iniziali
Il primo passo è verificare quale indirizzo restituisce il resolver DNS della macchina client con Resolve-DnsName o nslookup. Se il risultato è un IP pubblico invece dell'IP privato atteso, il problema è nella catena DNS e non nel Private Endpoint stesso.
Cause frequenti
- Zona privata non collegata alla VNet — la Private DNS Zone esiste ma manca il Virtual Network Link verso la VNet del client.
- Forwarder DNS mancante — in ambienti ibridi o con DNS custom, le query per
privatelink.*non vengono inoltrate ai resolver Azure (168.63.129.16). - Record A assente — il record nella zona privata non è stato creato correttamente o è stato eliminato.
- Cache DNS locale — il client ha in cache il vecchio record pubblico. Svuotare con
ipconfig /flushdnse riprovare.
Verifica rapida
Controlla che la zona privatelink.*.core.windows.net (o equivalente per il servizio) sia presente nel tenant, contenga il record A con l'IP privato corretto, e abbia il Virtual Network Link attivo verso la VNet da cui arriva la risoluzione. Se è presente un DNS custom, verifica il conditional forwarder verso 168.63.129.16.
